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JIDP i(Judo Adattato per persone con disabilità intellettiva) a Madrid



Dal 10 al 13 luglio si è svolta a Madrid la quinta fase della formazione JIDP (Judo Adattato per persone con disabilità intellettiva). Alla prima conferenza in presenza del progetto JIDP hanno partecipato oltre 86 allenatori provenienti da 14 paesi.

Si tratta di un Progetto Erasmus+ UE che coinvolge varie nazioni europee inclusa la Svizzera.

La nostra nazione rappresenta uno degli elementi chiave di questo progetto formativo. Cilia Evenblij, membro del comitato direttivo e rappresentante della Svizzera, apporta una comprovata esperienza sia nell'ambito della disabilità che nel Judo, risultando una risorsa essenziale per lo sviluppo e il successo dell’iniziativa.
Sei i Judoka Svizzeri, incluso il sottoscritto, che stanno seguendo questo percorso.

In questa occasione è stata completata la fase 5 della formazione, svolta in presenza e sul tatami.
Il percorso, avviato per tutti i partecipanti un anno e mezzo fa, ha previsto moduli teorici online, video, test e sessioni pratiche. La formazione proseguirà con ulteriori approfondimenti di studio online e si concluderà nell’autunno 2026 in Polonia, dove è prevista una fase pratica e la partecipazione a una competizione internazionale di A-Judo. I nostri atleti, inclusi rappresentanti ticinesi, avranno l'opportunità di partecipare accompagnati dai Coach che li guideranno durante questa esperienza.

 

A Madrid, in collaborazione con la federazione spagnola, è stato organizzato questo incontro di due giorni volto ad approfondire vari aspetti tramite l’analisi di casi pratici. L’iniziativa ha permesso di affrontare tematiche rilevanti del settore e di valorizzare l’esperienza dei diversi coach provenienti da tutta Europa, grazie a esercitazioni di gruppo e alla condivisione di competenze applicate in molteplici contesti professionali.

L’A-Judo, o più precisamente il Judo Adattato, si propone di offrire a tutti la possibilità di praticare questa disciplina in una modalità semplificata, sostenendo al contempo lo sviluppo individuale dell'atleta.

 

La formazione offre al coach una prospettiva e un metodo differenti. Lo scopo dell'insegnamento non è quello di raggiungere l'esecuzione di una proiezione perfetta, ma si concentra sui progressi individuali che la pratica del Judo può favorire nei partecipanti.

 

Ogni risultato ottenuto, indipendentemente dalla sua entità, rappresenta un progresso importante per l'atleta e di soddisfazione anche per il coach.

La cosa più interessante è che questa metodologia è anche un grande aiuto per i monitori che lavorano con i bambini in quanto è semplice e permette un approccio graduale a dipendenza dei livelli.

 

In ogni situazione, la crescita e l'apprendimento non derivano esclusivamente dal raggiungimento di un obiettivo, ma dal percorso intrapreso per arrivarvi, che include sia le sconfitte sia le vittorie, oltre alla capacità di perseverare e rialzarsi dopo le difficoltà.

 

Ho avuto il piacere di conoscere numerose persone che, ciascuna con storie personali differenti, hanno intrapreso questo percorso dimostrando grande dedizione e passione nei confronti dei loro atleti e mettendo il cuore in quello che fanno.

 

Maggiori info sul programma.

www.jidp.eu

 

 

Fabio